{"id":70,"date":"2017-09-26T16:57:51","date_gmt":"2017-09-26T14:57:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.op-arte.it\/?page_id=70"},"modified":"2023-03-14T16:01:30","modified_gmt":"2023-03-14T15:01:30","slug":"i-am","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.op-arte.it\/?page_id=70","title":{"rendered":"BIOGRAFIA"},"content":{"rendered":"<p>Osvalda Pucci, nasce a Siena ,ma, vive ad Arezzo\u2026<\/p>\n<p>Avvicinatasi alla pittura sin dalla giovane et\u00e0, Osvalda Pucci conduce una ricerca all\u2019insegna della forza del colore, tratto distintivo della sua intera produzione. La sua formazione Artistica avviene nella citt\u00e0 natale, Siena, sotto la guida di\u00a0<strong>Plinio Tammaro<\/strong>,(Professore in Discipline Pittoriche) Pittore e Scultore e\u00a0<strong>Teobaldo da Vinci<\/strong>\u00a0di Firenze (caposcuola della Scultopittura).Dopo aver studiato varie pratiche, l\u2019Artista riconosce <strong>nell\u2019antica tecnica risalente al 1400<\/strong>, \u201cdell\u2019olio spanto o spanso\u201d il mezzo ideale per esprimere su tela i propri messaggi e si dedica alla sua rielaborazione e al suo rinnovamento. La sua personale sperimentazione artistica si manifesta attraverso soggetti astratti ed intense espressioni simboliche, che spesso rivestono duplici o molteplici significati, tali da rilevare un mondo atemporale, in un contesto quasi metafisico. La forza testimoniale della personale forma di pittura di Osvalda Pucci risiede nella trasposizione di emozioni ,sensazioni ed intime reminescenze, che non si smaterializzano nel tempo; \u00e8 il desiderio di esprimersi che la spinge a fissare sulla propria tela di volta in volta, proprio come un diario non pi\u00f9 segreto, le proprie esperienze da vivere o rivivere, interpretare o reinterpretare, sfogliando semplicemente una pagina\u2026 <strong><u>dal libro \u201c<em>TILTESTETICA<\/em><\/u><\/strong><u>\u201d <\/u><strong><u>2014 <\/u><\/strong><u>a cura di\u00a0<strong>Daniele Radini Tedeschi<\/strong><\/u><u>, <\/u><strong><u>Esposizione Triennale di ArteVisive a Roma 2014<\/u><\/strong><strong><u>.<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La sua carriera e il viaggio della sua arte le ha permesso il privilegio di ricevere moltissimi premi e riconoscimenti, grazie all\u2019apprezzamento suscitato dalle sue opere, l\u2019artista ha partecipato nel corso degli anni a prestigiose mostre ed esposizioni sia in Italia che all\u2019Estero tra le quali possiamo ricordare: Rassegna Internazionale Itinerante in Europa con lo Sponsor \u201c<strong>TY NANT<\/strong>\u00a0\u201ccollocando un suo lavoro\u201d\u00a0<strong><em>Metropolis<\/em><\/strong>\u201d nella collezione privata TY NANT, nel Museo Nazionale a Cardiff \u2013 Galles (1998). E\u2019 presente a <strong>Nizza<\/strong> in occasione della Fiera Art Jonction (1998), nel medesimo anno \u00e8 in mostra alla Galleria d\u2019Arte Niederhauser di <strong>Losanna<\/strong>. A <strong>Londra <\/strong>al Contempory Art Institute of <strong>London<\/strong>(1999), a\u00a0<strong>Parigi<\/strong> con una mostra all\u2019Universit\u00e0 de Paris-Maison De L\u2019Italie (2000) e nel medesimo anno \u00e8 in mostra al Fad Plaza <strong>Los Angeles<\/strong> (2000). Dell\u2019arte di Osvalda Pucci cogliamo profondit\u00e0 di contenuti e continua ricercatezza unitamente all\u2019equilibrio tra tradizione e forza emotiva\u2026..testo di A.Mazziotta <strong><u>dal libro &#8220;LAST PARADISE&#8221; 2014 a cura di Daniele Radini Tedeschi.<\/u><\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>Le opere di Osvalda Pucci si distinguono per la derivazione metafisica, per la simbologia densa e rarefatta e per l\u2019icasticit\u00e0 dei corposi colori;la contrapposizione delle tonalit\u00e0 brune, viola, rosse, gialle, verdi e blu crea sulle tele dei sentieri misteriosi, che parlano di dimensioni senza fine e senza tempo ,dove lo spazio \u00e8 inondato da una allegra e accesa luminosit\u00e0 diffusa.\u00a0Alle numerosissime tappe espositive Italiane la troviamo in altrettante partecipazioni anche all\u2019Estero:\u00a0International Antiques <strong>New York City<\/strong>,\u00a0International Antiques Mostra Evento\u00a0\u2013 40 West 25 (2005), l\u2019Esposizione Triennale di Arti Visive\u00a0di <strong>Roma<\/strong> (2014), la mostra \u201cGrazie Italia\u201d della <\/em><strong><em>Biennale di Venezia<\/em><\/strong><em> (2015), Rag.Factory Gallery Heneage Street a <strong>Londra<\/strong>(2015),\u00a0Artisti per il Giubileo, Basilica di San Paolo a <strong>Roma<\/strong> (2015) e molte altre ancora\u2026. <\/em><strong><em><u>Dal libro \u201cEstetica Paradisiaca\u201d 2015 a cura di\u00a0Stefania Pieralice\u00a0\u2013 Introduzione di\u00a0Daniele Radini Tedeschi.<\/u><\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Artista dalla lunga carriera, Osvalda Pucci si \u00e8 avvicinata alla pittura studiando le tecniche pi\u00f9 varie con tenacia e passione, a Siena, sua citt\u00e0 natale, ha approfondito le discipline artistiche sotto la guida del Professore\u00a0<strong>Plinio Tammaro<\/strong>, pittore e scultore, e con l\u2019aiuto del Caposcuola della \u201cScultopittura\u201d<strong>\u00a0Teobaldo da Vinci<\/strong>.\u00a0Durante le varie sperimentazioni condotte durante la sua formazione, Osvalda Pucci ha individuato nella rielaborazione <strong>dell\u2019antica tecnica\u00a0risalente al 1400\u00a0\u201cdell\u2019olio a colore spanto o spanso\u201d<\/strong>,la modalit\u00e0 espressiva a lei pi\u00f9 congeniale. Se gi\u00e0 dalla prima mostra personale, recensita da\u00a0<strong>Umberto Eco<\/strong>, era possibile comprendere le sue abilit\u00e0, con il tempo la sua arte si \u00e8 ulteriormente affinata producendo risultati assai apprezzabili. Negli ultimi anni, Osvalda Pucci si \u00e8 dedicata anche ai lavori dove la traboccante vivacit\u00e0 coloristica delle tele passate sembra assente e dove prevale piuttosto un forte messaggio simbolico. Tra questi lavori si pu\u00f2 annoverare l\u2019opera <strong>\u201cMistica\u201d<\/strong>, un olio su tela che rientra nelle opere connotate\u00a0<strong>dall\u2019Estetica Paradisiaca<\/strong>,\u00a0offre un esempio puntuale di quanto appena descritto rientrando nel\u00a0corpus\u00a0di quella produzione dedicata a temi sacri. Il dipinto \u00e8 contraddistinto dall\u2019uso di pochissimi colori, tra i quali emerge la purezza del bianco; sopra a questa tonalit\u00e0 si scorgono delicate pennellate grigio perla, che suggeriscono un effetto di profondit\u00e0 e tridimensionalit\u00e0 promettendo allo stesso tempo di distinguere i contorni degli oggetti rappresentati. Il quadro raffigura una visione mistica, il titolo dell\u2019opera riconduce alla mente i suggestivi resoconti delle visioni mistiche di Teresa d\u2019Avila, di Il Degarda di Bingen, di Giovanni della Croce&#8230; La difficolt\u00e0 vissuta da questi mistici nel descrivere ci\u00f2 che avevano visto o percepito ,che andava al di l\u00e0 di del pensiero logico, \u00e8 la stessa sperimentata dagli artisti che nel corso dei secoli si sono cimentati nella rappresentazione grafica di questi momenti di pura estasi. In questo caso Osvalda Pucci riesce ad esemplificare in modo magistrale la sensazione paradisiaca di felicit\u00e0 e completezza descritta dalle cronache, regalando all\u2019osservatore istanti di pura beatitudine ed appagamento, il significato dell\u2019opera si rivela dunque in tutta la sua magnificenza e semplicit\u00e0: una visione estatica e pura del sacro e del divino\u2026<strong><u>dal libro \u201cAETERNA\u201d Esposizione Triennale di Arti Visive Roma 2017\u00a0a cura di\u00a0G.Dunil\u00a0\u2013 saggio introduttivo di\u00a0V.Sgarbi\u00a0\u2013 Complesso del Vittoriano \u2013 Ala Brasini di Roma <\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Referenze<\/em><\/p>\n<p>Studio Professionale d&#8217;Arte &#8211; Art Action di Milano<br \/>\nAccademia di San Lazzaro di Roma<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osvalda Pucci, nasce a Siena ,ma, vive ad Arezzo\u2026 Avvicinatasi alla pittura sin dalla giovane et\u00e0, Osvalda Pucci conduce una ricerca all\u2019insegna della forza del &hellip; <a href=\"https:\/\/www.op-arte.it\/?page_id=70\" class=\"more-link\"><span>Continue Reading<span class=\"screen-reader-text\">BIOGRAFIA<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-70","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.op-arte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/70","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.op-arte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.op-arte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.op-arte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.op-arte.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.op-arte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/70\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1147,"href":"https:\/\/www.op-arte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/70\/revisions\/1147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.op-arte.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}